Il vuoto nei momenti di solitudine

Grazie agli esercizi bioenergetici puoi fare pace con il vuoto che spesso avverti dentro di te nei momenti di solitudine. Così potrai non solo riempirti in modo sano e gratificante, ma anche essere in grado di scambiare con gli altri le tue ricchezze interiori

Immagine di fantasia. Farti attento alla respirazione aiuta ad appropriarti del tuo mondo interiore

Scrive Chiara Gamberale: “Se non farai pace con lo spazio vuoto dentro di te, niente potrà mai davvero riempirti”

Il periodo delle festività non è sempre un buon momento: per alcuni emerge un senso di solitudine più intenso rispetto al resto dell’anno, soprattutto se si è in una situazione in cui non ci si sente amati. Quel senso di vuoto, generalmente, si amplifica durante i periodi delle ricorrenze e delle festività.

Come puoi far pace con quel vuoto che nessuno può riempire al posto tuo?

In primo luogo, respirando e lasciando che il respiro vada verso la pancia. In questo modo, essa si riempirà e tu potrai sentirti più pieno ed intero, così da ricontattare la fiducia in te, nel tuo respiro e nel tuo corpo.

Durante le classi di esercizi bioenergetici spesso propongo movimenti volti a far scendere il respiro verso il ventre. Quando il respiro dal torace va giù, verso la pancia, è possibile sentire un senso di pienezza e di fiducia in sé che consente un’esperienza più piena del proprio corpo.

Uno degli esercizi che non può mancare durante le classi è quello della respirazione di base in posizione distesa, così descritto da Lowen: Lasciate il ventre il più in fuori possibile e cercate di respirare con l’addome. Mettete entrambe le mani leggermente sulla pancia e percepite l’alzarsi e l’abbassarsi della parete addominale mentre inspirate ed espirate.

Donna sdraiata sulla schiena, con le gambe piegate e le mani sui lati dell'addome. È la respirazione di baseClicca per ingrandire

Quando propongo questo esercizio invito le persone a porre l’attenzione sul movimento del ventre che si alza e si abbassa allo stesso ritmo della respirazione. È come se ci fosse una sintonizzazione tra il respiro e il movimento della propria pancia.

Sintonizzarsi con il tuo respiro significa sintonizzarti con la vita e con il momento presente, semplicemente per quello che sei in quell’istante.

Lowen ritiene che, in una classe di esercizi, quello della posizione di base di orientamento (in posizione eretta) faciliti i partecipanti a mettersi in contatto con sé, definendo così la direzione per tutto il lavoro sul corpo; aggiunge che è da questa posizione che hanno inizio tutti gli esercizi in posizione eretta.

Ecco come Lowen descrive la posizione di base di orientamento:“Tutti saranno in posizione eretta, rivolti all’interno del cerchio, con i piedi alla distanza di circa 20 cm. l’uno dall’altro e paralleli. Inchinatevi in avanti in modo che il peso del corpo poggi sugli avampiedi. Le ginocchia sono leggermente piegate, il bacino è tenuto sciolto e inclinato all’indietro, la parte superiore del corpo è diritta e rilassata. Lasciate sporgere il ventre e fate 4 o 5 respiri profondi e udibili. Lasciate scendere il pavimento pelvico. Ora respirate con naturalezza e profondamente e cercate di sentire in quale misura riuscite a “lasciar scendere” l’energia nei piedi”

Durante le mie conduzioni, tra un esercizio e l’altro, invito spesso i partecipanti a stare nella posizione appena descritta per qualche respiro. A partire da questa posizione, propongo loro di porre una mano sul petto e una sulla pancia, così da avvertire il proprio respiro:

  • entrare dalla bocca
  • arrivare ai polmoni
  • passare dal diaframma
  • e scendere verso il ventre.

Per poi approcciarsi all’esercizio successivo.

Le pause tra un esercizio e l’altro sono fondamentali e aiutano sia ad integrare l’esperienza appena vissuta sia a prepararsi a quella successiva, assecondando il ritmo del proprio movimento corporeo.

Il contatto delle mani sul petto e sulla pancia facilita la connessione con il tuo corpo, il tuo respiro e le tue percezioni.

Più il contatto con te stesso diventa profondo più aumenta la possibilità di ritrovare le tue emozioni che spesso sono trattenute e bloccate.

Questo è il motivo per cui, nei momenti in cui la solitudine ti pervade, appoggiare una mano sul cuore e una sulla pancia, cercando di accompagnare il movimento con il respiro, può esserti d’aiuto: per sciogliere quella sensazione di blocco e di gelo e fare pace con quel vuoto che è importante riconoscere e accogliere come una parte di te. In questo modo, il senso di solitudine si allevia e puoi di nuovo accorgerti della tua energia e vitalità.

Vincentia Schroeter sostiene che “Questa tecnica bioenergetica fa sì che il respiro diventi più profondo e la carica energetica aumenti e spesso permette alle emozioni di venire a galla”.

L’atto di respirare nel cuore e nella pancia consente dunque una maggiore connessione con sé stessi e con le proprie emozioni raggiungendo, così una maggiora fiducia in sé e nelle proprie capacità. Il vuoto che senti, una volta riconosciuto, può trasformarsi in un nuovo alleato per perseguire con fiducia il viaggio verso di te.

Vuoi vedere se fa per te?

Se desideri sperimentare una sessione di tre ore di esercizi bioenergetici, ti aspetto con piacere alla Mattinata Bioenergetica dell’8 febbraio 2025. In questa occasione potrai sperimentare un maggiore contatto con il tuo corpo, il tuo respiro e le tue emozioni.

Sarò felice di essere al tuo fianco in questa esperienza!