Amore tossico

L’amore tossico non è amore, ma l’espressione rende bene l’idea. Quali sono i bisogni soddisfatti da una relazione tossica? Quali sono i bisogni negati? Come riconoscere una relazione tossica? E come uscire da una relazione tossica?

Cuore formato dal filo spinato, contenente una ragnatela. L'amore tossico non è amore: è un veleno travestito da amore

L’essere umano è un animale sociale. Il vivere in relazione non è solo una questione di sopravvivenza (se si è in branco, si caccia meglio o si hanno più possibilità di sfuggire ai predatori) o di suddivisione del lavoro. Vivere in relazione dà ad ogni persona la consapevolezza di chi è e del suo posto nel gruppo, offre un indispensabile senso di appartenenza e propone un senso del vivere.

Vivere in relazione è perciò indispensabile per ogni uomo e per ogni donna.

Al punto che, paradossalmente, sembra preferibile una relazione tossica che nessuna relazione. Questa affermazione è vera e falsa allo stesso tempo:

  • è vera, perché realmente per una persona è preferibile rimanere in una relazione tossica che non avere alcuna relazione
  • è falsa, perché la vera alternativa a una relazione tossica non è nessuna relazione, ma relazioni sane.

Per una persona che vive una relazione tossica ci sono molte difficoltà:

  • innanzi tutto, può essere molto difficile anche il semplice rendersi conto di essere in una relazione tossica: molto spesso si minimizza e si fa rientrare tutto in una bolla di normalità
  • è poi difficile decidere di uscire da una relazione tossica: ci sono ottime ragioni per continuare a vivere una relazione tossica
  • infine, è difficile capire che cosa fare in concreto per uscire da una relazione tossica, perché non sempre è sufficiente dire: “È finita”. Talvolta occorre prendere decisioni drastiche e dalle conseguenze importanti.

Questo articolo cerca di delineare meglio il problema, in modo che sia più semplice sciogliere queste difficoltà.

Come uscire da una relazione tossica?

Il primo passo è rendersi conto di vivere una relazione tossica.

Se riconosci più segnali insieme:

  • se temi reazioni, non affrontare l’altro da solo o da sola a muso duro: pensa prima alla sicurezza
  • parlane con una persona fidata fuori dalla coppia e ricostruisci i fatti in modo concreto: scrivi l’elenco degli episodi (con le date) che ti sembrano significativi; ciò servirà per analizzare in modo oggettivo la situazione
  • se c’è rischio per l’incolumità o temi l’intimidazione, chiedi supporto specializzato e valuta un piano di sicurezza
  • in caso di emergenza immediata: telefona al 112 (numero unico europeo) o al 1522 (servizio pubblico antiviolenza e stalking, gratuito, sempre attivo, anche chat/app)
  • se vuoi intraprendere un percorso di consapevolezza e di supporto, contatta lo Studio.

Se l’argomento ti interessa, puoi leggere anche l’articolo Dipendenza affettiva: solo nella coppia?, di Serena Mottura.