Un fotogramma dal video, rielaborato

“Ma non mi fa più paura
Non cerco più neanche la verità
A costo di non, a costo di non illudermi mai più, nah-ah
Io non ho più paura
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto
Cosa resta di me? Che resta di me?
Un’anima nel nulla, ah-ah, ah-ah
Ho gli occhi gonfi del mio disincanto”

Disincanto è il singolo che anticipa il nuovo album di Madame, anch’esso intitolato Disincanto, pubblicato lo scorso aprile.

Questo brano mi ha colpito sia per lo stile riconoscibile dell’artista sia per il significato delle parole: per Madame, il disincanto è il momento in cui si smette di guardare la realtà attraverso le aspettative e la si accetta per ciò che è. È un passaggio doloroso verso l’età adulta, che libera da preconcetti e schemi imposti dalla società.
Il brano si apre con il rifiuto di schemi e modelli sociali e morali prestabiliti. Madame respinge l’idea di dover seguire regole rigide su come vivere, avere successo o essere felici.

Non è però una resa nichilista: il disincanto diventa un punto di svolta, un’occasione per liberarsi dalle illusioni e affrontare traumi, difficoltà e cambiamenti.

Abbandonare false certezze permette di ricostruirsi su basi più autentiche e di trovare il coraggio di raccontare la propria verità. In questo senso, il disincanto diventa sinonimo di lucidità, crescita e indipendenza di pensiero.

Diventare adulti significa lasciare andare vecchie credenze e riconoscere la propria identità più autentica.

In termini di Analisi Transazionale, vuol dire attivare lo stato dell’Io Adulto, cioè la parte capace di leggere la realtà nel qui e ora con lucidità e senza farsi guidare solo da automatismi o aspettative interiorizzate. In una prospettiva bioenergetica, questo processo coincide anche con un’integrazione più profonda di sé, in cui dimensione emotiva, razionale e corporea possono entrare in contatto e trovare un nuovo equilibrio.

Puoi ascoltarlo su YouTube: https://youtu.be/ExCS0MKxKNA

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