
Con ottobre riprendono i corsi in palestra e le attività sportive di bambini e ragazzi. Ma, prima di scegliere orari e obiettivi, domandiamoci: quale rapporto vogliamo avere con lo sport?
Muoversi può aiutarci a sentire il corpo, scaricare le tensioni, divertirci e scoprire nuove capacità. Anche desiderare di migliorare o di ottenere un buon risultato è legittimo. Il problema nasce quando la prestazione diventa una misura del valore personale: se riesco valgo, se sbaglio ho fallito.
Per un adulto, alcuni segnali possono essere il senso di colpa quando salta un allenamento, l’incapacità di rispettare la stanchezza o la continua insoddisfazione per il proprio corpo.
Con bambini e ragazzi possiamo invece domandarci: tornano contenti anche quando non vincono? Possono sbagliare senza sentirsi umiliati? Quello sport piace davvero a loro?
La fatica fa parte dell’allenamento; l’ansia costante, la vergogna e la paura di deludere meritano invece attenzione. Lo sport può insegnarci a impegnarci senza maltrattarci e a riconoscere che valiamo più dei risultati che otteniamo.
Segui Studio Il loto per altre riflessioni concrete sul benessere. Se il rapporto tuo o di tuo figlio con lo sport è dominato dall’ansia o dal giudizio, i professionisti dello Studio possono aiutarti a comprendere che cosa sta accadendo e a ritrovare un maggiore equilibrio.
https://www.studioilloto.it
#StudioIlloto #IlTuoBenessere #SportEBenessere #AscoltoDelCorpo #CrescitaPersonale