
Non così vicino (il titolo originale è A Man Called Otto) non è dotato di una trama che brilli di originalità: dopo un quarto d’ora prevedi già come andrà a finire.
Ma è un film delicato, che parla di vita interiore, di relazioni e di senso della vita. Il protagonista, Otto Anderson (interpretato da Tom Hanks) è un uomo ormai quasi anziano, vedovo, senza figli e perennemente ingrugnito ed incazzoso.
È un ingegnere che ama sapere come funzionano le cose ed è in grado di compiere miracoli con gli apparecchi. Probabilmente, la cosa che amerebbe di più sarebbe un manuale di istruzioni per la vita, che sembra spingerlo sempre più ai margini.
La trama e tutti i dettagli del film te li risparmio: li puoi trovare su Wikipedia.
Mi preme qui mettere in evidenza una sola cosa, tra le tante che il film suggerisce. Otto è intelligente, preciso e determinato, al punto che, al suo confronto, gli altri gli sembrano idioti. Inoltre, Otto è (proprio perché estremamente preciso) un uomo corretto e giusto. O, almeno, così lui si ritiene.
Per gli altri, è un rompiballe antipatico.
L’aspetto interessante che voglio portare alla luce è che c’è molta differenza tra essere giusto e fare del bene. Otto lo scoprirà durante gli ultimi anni della sua vita (quelli raccontati dal film), quando rinuncerà ad aspirare alla perfezione e ricomincerà ad aprirsi alle relazioni.
Come dicevo, il film è di una delicatezza commovente. L’ho visto insieme ad un gruppo di trenta amici e, al termine della proiezione, c’erano poche persone che non avevano gli occhi umidi.
È già passato in TV e sicuramente lo puoi trovare in streaming.
Non così vicino, con Tom Hanks, Truman Hansk, Mariana Treviño, Rachel Keller, Manuel Garcia-Rulfo, Cameron Britton, Juanita Jennings, Mack Bayda. USA-Svezia, 2022.
#studioilloto #NonCosìVicino #AManCalledOtto #TomHanks #Cinema #Relazioni #SensoDellaVita #CrescitaPersonale