
Quando ascoltiamo musica, soprattutto ritmica, si attivano i gangli della base: sono strutture profonde del cervello che regolano il movimento, il tempo e gli automatismi.
Ecco perché viene spontaneo battere il piede, dondolarsi o muoversi a tempo, anche senza volerlo.
La musica agisce anche sul corpo: può rallentare o accelerare il battito cardiaco, influenzare la respirazione e contribuire a ridurre lo stress.
Opera anche sul piano mentale ed emotivo: attiva il sistema limbico (emozioni e memoria), stimola il rilascio di dopamina (che è legata al piacere e alla motivazione) e facilita il richiamo di ricordi profondi, spesso autobiografici
Non a caso la musica è usata in ambito clinico:
- nella riabilitazione neurologica (per esempio nel Parkinson)
- nella gestione del dolore
- nel supporto emotivo.
Ma c’è di più. La musica ha anche un ruolo sociale fondamentale: cantare, suonare o ascoltare insieme aumenta il senso di appartenenza e di connessione. È un linguaggio che unisce prima ancora delle parole.
Ecco alcune domande che possono aiutarti a comprendere meglio come la musica ha a che fare con te.
- C’è una musica che riesce a cambiarti lo stato d’animo in pochi secondi? Qual è?
- Ti capita di accorgerti che il corpo si muove a tempo prima ancora che tu ci pensi?
- Usi la musica solo come sottofondo o anche come strumento per prenderti cura di te?
- Qual è la musica che ti fa sentire più “in sintonia” con gli altri?
- Che cosa ti fa fare il corpo quando parte “quella” musica?
Ci piacerebbe che condividessi con noi le tue risposte!
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