Copertina di Uno diviso due, di Massimo Recalcati

Le conseguenze che Recalcati trae dalle sue osservazioni, distruggono in un botto tutte le buone fiabe.

Tra fratelli e sorelle, ciò che orienta il rapporto non è la fratellanza o la sorellanza, ma l'odio e l'inimicizia. Con la nascita di un fratello o una sorella la vita è esposta al regime plurale del due, all'impossibilità di essere un 1 indiviso. E la prima tendenza dell'essere umano non è accogliere il 2, ma di respingerlo e di negare la sua esistenza.

Fratelli e sorelle Sono sempre a rischio di un conflitto, di lotta senza esclusione di colpi di aggressività e di rivalità invidiosa e gelosa, che a volte sembra non conoscere alcuna pacificazione possibile.

La vera fratellanza non è determinata dal sangue, ma dalla capacità di superare la rivalità e costruire un legame basato sulla solidarietà e sul rispetto delle individualità.

Sotto le feste, le rivalità si possono riattivare se c'è stata una separazione emotiva o la percezione di un accudimento molto diverso, se sono state percepite preferenze e ciò ha provocato delle ferite profonde nell'altro fratello.

In genere  chi soffre di più sono coloro che non hanno manifestato la gelosia e che sono anche più predisposti ad esserci per le figure genitoriali.

Questa conflittualità che è più interna che diretta ed è presente, per lo più, nei figli maggiori che hanno sperimentato l'esclusione o l'essere messi da parte, che ad un certo punto si sono sentiti poco visti e anche poco riconosciuti nelle loro fatiche e nei loro successi.

Consigliamo la lettura di questo testo per riscoprire parte di te stesso e avere una maggiore consapevolezza della relazione con fratelli o sorelle minori o (perché no?) anche, con fratelli e sorelle maggiori.

Se vivi una relazione problematica con un fratello o una sorella e vuoi l'aiuto di un professionista, contattaci.

https://www.studioilloto.it/contatti

 

Massimo Recalcati, Uno diviso due, Feltrinelli

#studioilloto #fratelliesorelle #gelosia