Il sesso si fa al buio?
Un tempo era una legge morale: il sesso con le luci accese o con le persiane aperte era roba da postribolo. Poi è diventata una preferenza erotica. Infine, una cosa che dipende dalla situazione. Ma per molte persone non è un comportamento indifferente. E ci sono ragioni serie dietro questa preferenza

Questo articolo fa parte di una serie di tre. Se non l'hai già fatto, ti consiglio di leggere il primo: Maledetta estate! Perché devo scoprirmi?
Devo confessarti una cosa. Il fatto che questo articolo si intitoli Il sesso si fa al buio? è un bieco trucco del divulgatore: si prende un argomento che attiri l'attenzione (perciò, meglio se è un po' pruriginoso) e lo si usa per parlare di qualcosa di attinente ma più ampio.
Ciò non toglie che il fatto di fare l'amore al buio o con le luci accese (o abbassando le tapparelle anziché lasciarle su) sia rilevante per discutere sulla disponibilità a mostrarsi.
A luci rigorosamente spente
Oggi può forse sembrare un discutere di niente, visto che sia il comportamento sia la morale sessuale sono profondamente cambiati negli ultimi decenni.
Ma un tempo, quando si parlava di sesso, si dava per scontato che il rapporto si consumasse al buio.
Con il passare del tempo, fare sesso a luci accese ha smesso di essere considerata una pratica perversa, per entrare nell'ambito delle preferenze che aggiungevano un po' di piccantezza in più.
Parlare oggi di luci accese o spente può far sorridere, tuttavia è lo spunto per esaminare alcuni aspetti importanti.
Ciò che dice la ricerca su luci accese o luci spente durante il sesso
La ricerca si è occupata dell'argomento affrontandolo da più punti di vista. Nei paragrafi seguenti riassumo i principali.
Le preferenze sono tutt’altro che marginali
Parto da un dato. Poi lo commento.
Un sondaggio australiano su vasta scala mostra che la maggioranza sceglie l’oscurità: nel Normal’s Big Sex Survey 2021, il 73% delle donne e il 43% degli uomini preferiscono fare sesso a luci spente, mentre il 57% degli uomini gradisce vederci chiaro.
D'altra parte, un sondaggio commerciale statunitense di Osram Sylvania del 2014 (ancora citato ma non più raggiungibile online direttamente) indicava un 60% di favorevoli alle luci accese e un 40% favorevole al buio.
In nessuna di queste indagini l’una o l’altra scelta viene classificata come pratica deviante: sono preferenze distribuite lungo uno spettro normale.
Immagine corporea e autocoscienza
Gli studi accademici collegano in modo robusto la scelta dell’illuminazione con l'immagine corporea.
La scala di autocoscienza sull'immagine corporea (Body-Image Self-Consciousness Scale o semplicemente BISC) sviluppata da Wiederman nel 2000 si basa su un questionario che contiene affermazioni come "evito di fare sesso a luci accese".
Ricerche successive (tra cui Body Esteem and Sexual Behavior) hanno confermato che chi ha un’immagine corporea positiva è più a suo agio nello spogliarsi e nel fare sesso con luce sufficiente, mentre la bassa autostima corporea porta a preferire l’oscurità.
La dimensione sensoriale: il ruolo dello stimolo visivo
Un ampio esame sulle differenze di genere nella risposta a stimoli sessuali visivi mostra che la vista è un potente acceleratore dell’eccitazione (più marcato negli uomini, ma presente anche nelle donne).
La luce, quindi, può aumentare l’eccitazione perché rende disponibili segnali visivi ed espressivi (corpo del partner, contatto oculare, lettura delle emozioni).
Lo ammetto: da maschio arrapato nonostante la non più verde età, non riesco neppure a concepire come qualcuno possa preferire fare sesso al buio. Per me, la vista è uno strumento di eccitazione indispensabile, ma devo arrendermi all'evidenza: per (molte) altre persone non è così.
Luci e ormoni: indizi fisiologici
La luce sembra un toccasana per la libido: alcuni dati clinici indicano che l’esposizione mattutina a luce intensa (simile alla Luce Terapia) aumenta il testosterone e la soddisfazione sessuale in uomini con desiderio ipoattivo.
Pur non parlando di “luci in camera da letto”, questi risultati mostrano che l’ambiente luminoso può influire direttamente sulla risposta sessuale.
E questo sistema l'immagine che ho di me: ora sono un maschio arrapato di età non più verde con desiderio ipoattivo...
Atteggiamenti verso il sesso: erotofilia ed erotofobia
Chi ha un orientamento erotofilico (atteggiamento positivo verso l’attività sessuale) tende ad approcciare stimoli visivi senza ansia; al contrario, i soggetti erotofobici preferiscono evitare l’esposizione visiva e possono trovare rassicurante la penombra (vedi ad esempio l'articolo "The valence of sex: Automatic affective associations in erotophilia and erotophobia").
Da qui la sensazione, che risente di filtri e condizionamenti culturali, che “guardarsi troppo” sia disinibito o addirittura “spinto”, mentre non guardarsi affatto possa sembrare freddo o difensivo.
Norme culturali e religiose
Come già riportato nel paragrafo Norme culturali e religiose di modestia e pudore, alcune tradizioni come i codici rabbinici o le dottrine cristiane sulla pudicizia hanno consigliato l’intimità al buio; di contro, correnti con uno sguardo positivo verso il sesso vedono la luce come mezzo per favorire comunicazione e consapevolezza corporea.
Allora? Al buio o in piena luce?
Ovviamente non esiste (epperfortuna!) una norma che indichi un codice di comportamento Alcuni punti possono però essere messi in evidenza.
Non esiste una prova clinica che possa classificare il sesso a luci accese o il sesso a luci spente come pratiche deviate: si tratta di strategie di regolazione dell’intimità che riflettono
- l'immagine corporea
- la ricerca di stimoli sensoriali
- gli atteggiamenti verso la sessualità
- il contesto culturale.
In altre parole (e questo non è frutto di ricerche, ma un consiglio mio), se qualcuno ti dice come fare l'amore, SCAPPA! Se invece qualcuno di accompagna a capire chi sei e che cosa vuoi, stagli accanto il più possibile.
Inoltre, è bene tenere sempre presente che il disagio al mostrarsi può segnalare bassa soddisfazione corporea, ansia sociale o erotofobia, che è possibile affrontare e risolvere. Ma queste cose non sono un problema sessuale primario.
Infine, occorre considerare che il rifiuto della luce non è necessariamente un indice di repressione: alcuni trovano più eccitante il buio perché amplifica tatto, olfatto e fantasia. E questo sistema il mio non riesco neppure a concepire come qualcuno possa preferire fare sesso al buio: è un limite mio.
Come accettare di farsi vedere e vivere sereni
Dopo aver visto la difficoltà a mostrarsi, sia in generale sia nell'intimità, ti invito a leggere l'ultimo articolo della serie: Come accettare di farsi vedere e vivere sereni.
