La genitorialità oggi

Quando diventi genitore, nessuno ti parla dell'impatto emotivo, dei cambiamenti interiori, del reparenting e di ciò che puoi fare, in concreto, per vivere meglio questo periodo straordinario

Coppia di giovani genitori che cullano un neonato. Ognuno si porta i vissuti della propria infanzia e corre il rischio di riproporla

Prima di diventare genitori, molte persone (in modo particolare le future madri) partecipano ai corsi preparto. Questi corsi sono ricchi di informazioni utili sulla gravidanza, sul parto e sui primi mesi dopo la nascita del bambino. Nei pochi corsi dedicati alla coppia, generalmente privati, si offrono anche occasioni di riflessione e condivisione su come la relazione di coppia cambi durante la gravidanza e con l’arrivo del bambino. Sebbene siano tutti interessanti e utili, nessuno prepara davvero i genitori allo sconvolgimento emotivo che comporta l’arrivo di un neonato e, poi, di un bambino.

È proprio questo aspetto che vorrei approfondire.

L’impatto emotivo dell’essere genitori

Durante le sedute, capita che genitori come Laura, ascoltando le notizie della guerra in corso, si lascino andare alle lacrime per la grande preoccupazione che il clima generale provoca, soprattutto pensando ai propri figli che stanno crescendo.

Altri genitori arrivano portando vissuti intensi: paura, rabbia e senso di colpa verso i propri figli. A queste emozioni si aggiungono spesso sensazioni di inadeguatezza, il dubbio di non fare la cosa giusta e persino vergogna per aver pensato, in certi momenti difficili, che forse sarebbe stato meglio non diventare genitori, temendo il futuro che li attende.

Accolgo e ascolto uomini e donne che stanno scoprendo quanto sia emotivamente intenso occuparsi dei bambini che crescono. È difficile vedere i propri figli soffrire, restare loro accanto con la consapevolezza che quello è il massimo che si può fare. Non si può proteggerli da tutte le esperienze, anche quando sono dolorose, come le prime delusioni in amicizia.

I genitori contemporanei e il reparenting

Questo vissuto accomuna i genitori di oggi. Numerose ricerche ed articoli sottolineano le fatiche dei genitori millennial, impegnati a crescere i figli mentre cercano di guarire le proprie ferite e affrontano le sfide imposte dalla società odierna e dalle sue crisi cicliche.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Family Psychology, molti adulti nati tra gli anni Ottanta e Duemila stanno praticando il cosiddetto reparenting: un percorso in cui si rielaborano le carenze emotive ricevute durante l’infanzia, imparando a non ripeterle con i propri figli.

Fare reparenting significa chiedere scusa, dire “ti voglio bene”, insegnare a nominare le emozioni, anche quando nessuno lo ha fatto con noi. Accettare le reazioni di rabbia dei propri figli senza esserne spaventati, offrendo il contenimento necessario per aiutarli a regolare queste emozioni. È un tentativo consapevole di interrompere i cicli negativi, mettendo la salute mentale e l’empatia al centro dell’educazione.

Mentre accompagniamo i nostri bambini nella crescita, impariamo a prenderci cura anche di quella parte di noi che, da piccoli, si sentiva sola. Tutto questo comporta una grande fatica, sia fisica che emotiva.

Che cosa può fare un genitore?

  • Accogli il fatto di non essere perfetto, ma solo sufficientemente.
  • Concediti l’errore, senza giudizio ma con consapevolezza: è importante riconoscere dove sta l’errore e che cosa lo ha motivato, perché solo così si può rimediare e ricucire lo strappo.
  • Essere accoglienti non significa essere senza limiti. Il genitore deve conoscere e offrire il limite, senza deroghe; se il limite manca, il figlio può sentirsi smarrito.
  • Concediti dello spazio per te stesso: è possibile farlo.
  • Prenditi cura di te: se un’esperienza ti provoca ansia, non sei obbligato a farla; puoi rimandare spiegando il perché oppure delegare al partner. Anche fare un passo indietro, riconoscendo il proprio limite, è un modo di educare.

Se senti che questo ti riguarda e senti la necessità di approfondire il tema o di fare un percorso individuale o di coppia puoi contattarci. Saremo felici di accoglierti e accompagnarti nel tuo percorso di riscoperta di te e del tuo nuovo modo di essere genitore.

Fonti:

https://www.psychologytoday.com/us/blog/making-the-whole-beautiful/202212/re-parenting-yourself-not-pushing-yourself

http://www.apa.org/pubs/journals/fam/index.aspx