Il padre come modello di relazione: influenze sulla scelta del partner

Per ogni persona, la figura del padre è il modello che influisce in modo significativo sulla scelta del partner e sulle dinamiche relazionali. Nel bene e nel male, puoi restare confinato/a all'interno del modello o puoi anche rompere gli schemi

Piano americano di papà, figlia e figlio. La foto è tutta oscurata tranne gli occhi. Gli occhi del papà sono fondamentali agli occhi dei figli

Questo articolo tratta specificamente dell'importanza del modello paterno. Molte delle considerazioni sono valide anche per il modello materno, ma ci sono specificità che non possono (e non devono) essere tralasciate. Un articolo specifico del modello materno sarà pubblicato a maggio.

Sono conscio che con questo articolo posso far arrabbiare un mucchio di persone: parlo infatti di questioni che coinvolgono non solo il genere ma anche la percezione stessa del proprio genere. Di questi tempi, sarebbe meglio starsene zitti, perché tra revisionisti scientifici e leoni da tastiera tira davvero una brutta aria per chi parla di queste cose.

Ma credo che, finché si può, certe cose vadano dette, se non altro per aiutare a capire e a far capire.

L'identità di sé, la personalità, la visione del mondo: da dove nascono?

In genere, siamo portati a ritenere che il modo con cui ognuno di noi considera sé stesso e con cui guarda il mondo sia una caratteristica innata di ciascuno, un po' come avere i capelli biondi o le gambe lunghe. Certo, alcune cose possono essere forgiate dal tempo e dall'esperienza (proprio come la pelle più o meno abbronzata e i muscoli più o meno tonici), ma "ciò che mi viene da dentro" è mio e sono proprio io.

Lasciamelo dire chiaramente: non è vero!

Questo è il primo punto che rischia di essere divisivo... Il fatto è che il modo in cui stiamo al mondo (e perciò, ripeto, il modo con cui guardiamo noi stessi e l'altro fuori di noi) è un tratto appreso. Vuoi usare un termine zoologico? È un vero e proprio imprinting.

Ti prego di non travisare le mie parole. È un fatto che l'imprinting animale sia molto diverso da quello umano, soprattutto perché quest'ultimo è molto più flessibile e rimodellabile.

Tuttavia si tratta indubbiamente di imprinting, soprattutto per ciò che riguarda l'attaccamento, il linguaggio, le norme e gli schemi culturali e sociali.

Almeno, questo è ciò che risulta secondo gli studi più rigorosi e scientificamente obiettivi. Secondo i precetti del metodo scientifico, tali risultati possono essere confutati da studi e ricerche successive, ma NON da affermazioni aprioristiche non basate sul metodo scientifico.

Non ho intenzione di fare un trattato sull'imprinting umano. Tuttavia era importante chiarire le mie premesse di lavoro per parlare della figura paterna usando un linguaggio comune.

Identificazione e valutazione

Semplificando moltissimo e con il rischio di banalizzare, si può affermare che:

  • il genitore dello stesso sesso indica al bambino come si deve essere
  • il genitore del sesso opposto indica al bambino che cosa è apprezzabile.

Per le donne, questo significa che la madre insegna alla figlia come si fa ad essere donna, moglie e madre, mentre il padre le insegna che cosa è apprezzabile nelle donne.

Per gli uomini, questo significa che il padre insegna al figlio come si fa ad essere uomo, marito e padre, mentre la madre gli insegna che cosa è apprezzabile negli uomini.

Attenzione, però! Questi insegnamenti fondamentali non sono quasi mai verbali. Ciò che al figlio o alla figlia passa davvero

  • non è ciò che il genitore dice
  • non è ciò che il genitore fa
  • ma è ciò che il genitore è.

Ad esempio, si può chiedere "Per favore", ma con un tono d'imperio e senza guardare negli occhi. In casi come questo, una formula apparentemente cortese è in realtà una maschera per un atteggiamento aggressivo e svilente.

Possiamo ammantare ciò che siamo mediante strati di maschere e di belle parole, ma la realtà della nostra natura viene percepita ugualmente. Ed è quella che passa.

Dopo queste righe, prova a farti alcune domande. Nota per favore tre cose:

  • le domande sono al passato, perché do per scontato che stai vivendo una vita autonoma, anche se i tuoi genitori sono ancora vivi
  • non esistono risposte giuste e risposte sbagliate: lasciati provocare dalle domande e ascolta le tue reazioni
  • alcune domande riguardano l'amore esclusivamente eterosessuale; è un limite dovuto alle ristrettezze imposte dal taglio dell'articolo.

Se sei uomo

Che uomo era tuo padre?

Era una persona sicura o debole? Coinvolta e coinvolgente o isolata ed evitante? Era schietto o ambivalente? Preciso o disorganizzato?

Che cosa era importante per lui?

Che cosa è rimasto in te di lui, nel tuo modo di fare, nel tuo modo di lavorare, nel tuo modo di vedere il mondo?

Che cosa è rimasto in te di lui nel tuo modo di rapportarti con gli altri?

Che cosa è rimasto in te di lui nel tuo modo di amare le donne?

Che donna era tua madre?

Che cosa apprezzava di tuo padre? Come glielo dimostrava?

Che cosa invece non apprezzava?

Come dimostrava il suo apprezzamento ed il suo amore?

Era una mamma presente, attenta, accogliente, che ti sosteneva e ti incoraggiava? O era una mamma assente o troppo affaccendata per le sue cose?

Se sei donna

Che donna era tua madre?

Era una persona autonoma o dipendente? Rinchiusa in sé o aperta verso gli altri?  Era esigente verso di te? Era rispettosa o sparlava di tutti?

Che cosa era importante per lei?

Che cosa è rimasto in te di lei, nel tuo modo di fare, nel tuo modo di lavorare, nel tuo modo di vedere il mondo?

Che cosa è rimasto in te di lei nel tuo modo di rapportarti con gli altri?

Che cosa è rimasto in te di lei nel tuo modo di amare gli uomini?

Che uomo era tuo padre?

Che cosa apprezzava di tua madre? Come glielo dimostrava?

Che cosa invece non apprezzava?

Come dimostrava il suo apprezzamento ed il suo amore?

Era un padre che ti sosteneva e ti incoraggiava?

La sua regola era "Prima il dovere, poi il piacere" o era un padre godereccio che amava la vita?

Le domande qui sopra avevano lo scopo di portare la tua attenzione alla tua vita interiore e a ciò che tu, persona adulta di oggi, devi ai tuoi genitori.

Ma non è così semplice...

Accettazione e ribellione

Ognuno di noi può accettare messaggio genitoriale o rifiutarlo. Il rifiuto del messaggio genitoriale è rivelato da una presa di posizione più o meno drastica: "Non sarò mai come te" o "Il mio compagno / la mia compagna sarà l'opposto di te".

Purtroppo, tra il dire e il fare c'è di mezzo l'imprinting. Semplificando moltissimo e con il rischio di banalizzare (sono recidivo, lo so...), vale la regola che "Cerchiamo nel partner la mamma / il papà che avremmo voluto, ma ci ritroviamo con quella / quello che abbiamo avuto".

Succede questo perché l'imprinting è davvero forte e anche nel caso di ribellione ci mancano gli attrezzi per determinare un vero cambiamento.

Un uomo che ha avuto un padre che usava le donne esclusivamente come strumento per il proprio piacere, difficilmente avrà imparato come si corteggia davvero una donna, come la si guarda con rispetto, come si sta attenti a lei, come si condivide la sua vita interiore. Sono strumenti di vita che gli mancano e che lo portano a non riuscire a instaurare relazioni soddisfacenti, anche se fortemente desiderate.

Una donna che ha avuto una madre succube del marito, chiusa in una relazione insoddisfacente e magari violenta, difficilmente avrà una sufficiente autostima autentica per instaurare relazioni alla pari: sarà una di quelle persone che "Chissà perché, tutti gli stronzi li trovo io!".

Salti evolutivi e copioni di vita

L'Analisi Transazionale parla di copioni di vita: imparo un copione e vado avanti a recitarlo per tutta la vita.

Per fortuna, però, i copioni di vita si possono cambiare: l'imprinting umano è più debole di quello animale e può essere modellabile. Occorre tuttavia volerlo e, nei casi più profondi, essere accompagnati da una persona competente.

Un tale cambiamento, quando avviene, è un vero e proprio salto evolutivo. Quando una persona compie questa rivoluzione, le persone accanto dicono che è rifiorita, che è un'altra persona, che non si sa da dove improvvisamente trovi tutta quell'energia...

Il primo passo è comunque rendersi conto di essere imprigionati dentro una visione molto ristretta, che offre poche prospettive per una vita libera. Da qui puoi partire per rompere i tuoi schemi e ampliare le tue possibilità.

Il padre come modello di relazione

Fin qui, il discorso ha riguardato sia il modello proposto dal padre sia quello proposto dalla madre. È ora di focalizzarci sul padre come modello di relazione e sulle sue influenze nella scelta del partner.

Non posso qui trattare la questione in modo esaustivo, ma posso senz'altro proporti o riproporti alcuni punti sui quali fissare la tua attenzione, se l'argomento ti interessa.

L'identificazione con il padre

Nessuno di noi sfugge alla figura paterna.

Per i figli, il padre funge da modello di comportamento e ruolo, influenzando il modo in cui si relazionano al partner e vivono la mascolinità.

Per le figlie, l'immagine paterna diventa spesso il metro di paragone per cercare sicurezza e protezione nel partner. Il rischio è cercare un compagno che sia esattamente come il papà che ho adorato (ipotesi irrealistica) o cercare il papà che avrei voluto (ma ritrovandomi con una copia di quello che ho avuto).

La figura paterna e il tipo di attaccamento

Il tipo di legame instaurato con il padre (sicuro, evitante, ambivalente, disorganizzato, accogliente) ha un impatto diretto sul modo in cui la persona sarà in grado di farsi emotivamente vicino all'altro e sulla fiducia nelle relazioni future.

Il padre come primo "altro significativo"

Per le figlie, il padre è spesso il primo uomo nella vita con cui sviluppano un legame significativo, plasmando l'idea di ciò che significa essere accettate, amate o rispettate da una figura maschile. Il modo con cui hanno vissuto questa prima esperienza, ha un impatto diretto sul ciò che cercheranno o rifiuteranno nei partner.

Per i figli, il padre può fungere da modello di come comportarsi o porsi in una relazione amorosa. Come ho detto sopra, il padre è colui che fornisce (o non fornisce) al figlio gli attrezzi per costruirsi le relazioni familiari.

L'ideale e la realtà: il confronto con l'immagine paterna

Alcune donne scelgono il partner come una replica del padre ideale o, al contrario, come una figura opposta a quella paterna, specie nei casi di relazioni conflittuali o traumatiche.

È una situazione che difficilmente sfocia in qualcosa di buono, a meno di un salto evolutivo. Il campanello d'allarme è dato dal fatto che si è alla ricerca di un ideale, che "l'uomo per me deve avere questa e questa e quest'altra caratteristica".

Quello del principe azzurro o della donna perfetta è solo uno stupido e pericoloso mito.

La trasmissione dei copioni familiari

Secondo l'Analisi Transazionale, i messaggi impliciti ed espliciti trasmessi dal padre contribuiscono alla costruzione di copioni di vita che influenzano la scelta del partner. Ad esempio, un padre che valorizza il sacrificio può portare a scegliere partner che richiedono dedizione e rinunce.

L'impatto delle carenze affettive

Un padre emotivamente assente o distante può spingere i figli a cercare nel partner l'affetto o l'apprezzamento non ricevuti durante l'infanzia.

Si carica così il partner di un compito che non è suo e che non può soddisfare, perché la mancanza è nel passato e il bisogno è come un pozzo senza fondo. La relazione è "infetta".

Differenze culturali e modelli paterni

Culture diverse attribuiscono al padre ruoli e aspettative differenti, che influenzano la percezione della sua figura e, di conseguenza, i modelli di partner ricercati. Occorre tenere presente queste differenze, per apprezzarne la ricchezza e non fermarsi a un giudizio superficiale.

Perdono e consapevolezza

Il superamento di blocchi emotivi legati alla figura paterna può favorire una scelta più consapevole del partner, basata su un'autentica affinità piuttosto che su bisogni irrisolti. È il salto evolutivo di cui ho già parlato.

Una nuova vita

Se ti trovi ad essere prigioniero o prigioniera di una relazione o di una rete di relazioni che sembrano toglierti l'aria, puoi chiedere di essere accompagnato/a a chiarire la situazione e a trovare le strategie giuste per rompere gli schemi. Potrai così allacciare relazioni più soddisfacenti e rendere la tua vita più gratificante.

Se vuoi, contatta lo Studio o me direttamente.

Sono counselor analitico-transazionale.
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